Pedalando da Brescia a Capo Nord

Pubblicato il 17/08/2012 - 20:23

Molti degli abituali lettori di Capo Nord in bici non si saranno sicuramente fatti sfuggire l'articolo, pubblicato sul Giornale di Brescia il 2 agosto a firma di Laura Magnetti, che parla dei nostri due ciclisti.

Per chi ancora non l'avesse letto lo riporto di seguito:

Con loro, è meglio evitare una «passeggiata» in bici. Già, perché Emanuele Molari e Davide Sbalzer pedalano sul serio. Infatti, questi due ragazzi bresciani (Sbalzarello, come lo chiamano gli amici, vive a Montirone da cui si sposta solo sulla sua due ruote) stanno compiendo un'impresa folle anche per i loro 21 anni: raggiungeranno Capo Nord- arrivo previsto a Ferragosto- in bicicletta! Migliaia i chilometri in programma, suddivisi in tappe che avrebbero impensierito anche Eddy Merckx e puntualmente documentate sul sito creato ad hoc dall'amico e coetaneo Matteo Mucchetti (www.caponordinbici.com).

«È una passione che abbiamo da sempre: ce l'hanno trasmessa i nostri padri» raccontano da Stoccolma Davide, che dopo un anno di Fisica, vuole optare per un'altra facoltà ed Emanuele, ex-studente di Biotecnologie veterinarie ed oggi «a caccia di un lavoro stimolante».

Alla partenza, il 17 giugno scorso, a salutarli c'era una folla di amici. Una festa più che giustificata per questo viaggio fuori dal comune. A cominciare dalla prima notte trascorsa ad Arco di Trento dove i due amici hanno campeggiato vicino a Robert, un belga che gira il mondo in bicicletta da 13 anni e che si nutre…di foglie (leggere il sito per credere). «Le difficoltà che abbiamo incontrato sinora? Il freddo e la pioggia erano previsti, ma ciò che ci preoccupa davvero sono i nostri mezzi, che hanno già avuto qualche acciacco: prima di Rostock, per esempio, la ruota di Davide «è andata» e sostituirla gli è costato 20 euro, mentre a me- racconta Emanuele- nello scendere dal traghetto dall'isola di Gotland, si è arenato il «movimento centrale» e ho fatto sei chilometri con un solo pedale!».

Inconvenienti tecnici a parte (si incrociano le dita perché, se succederà qualcosa in Lapponia saranno guai), Davide ed Emanuele sono in forma (per forza, con 90 km al giorno di bici, chi non lo sarebbe?). Se si chiede loro come si sono allenati, si scherniscono: «Pedaliamo tutto l'anno e avevamo fatto «le prove generali» l'anno scorso, «sparandoci» una bella Brescia-Lione. In bicicletta, ovviamente».

Il momento più emozionante e l'esperienza finora più curiosa? «Beh, trovarci faccia a faccia con un alce è stato mitico mentre a Veberod, in Svezia, abbiamo conosciuto sei ragazzi che producono da sé tutto ciò che occorre al loro sostentamento: frutta, uova, miele e persino il tabacco per le loro sigarette. Vivono in una grande fattoria con Astrid, la loro cagnetta, gatti di tutte le età e otto cavalli. Con noi, sono stati molto ospitali: diluviava e ci hanno offerto la loro casa per una notte».



Sono inoltre stati citati nuovamente dal Giornale (ed è stata pubblicata una loro fotografia) anche in un altro articolo pubblicato il 12 agosto sempre dal Giornale di Brescia, dove si parlava di altri due ragazzi della provincia, che hanno raggiunto Capo Nord il 9 agosto.
Emanuele e Davide invece lo raggiungeranno in questi giorni (sempre che non l'abbiano già raggiunto oggi... Purtroppo è qualche giorno che non li sento quindi non ho informazioni precise).
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