St Christophe - Campeggio Chatonnay à la ferme


Giovedì 29 Settembre

Oggi è stata veramente una giornata stupenda.

Sveglia alle 7 e salutiamo Pierre che va a scuola, lo accompagna Gian in bici e io e Davide smontiamo la tenda e facciamo gli zaini nel frattempo. Poco distanti dal campeggio colazione bomba come solito fare, ma stavolta anche con 4 brioches al cioccolato (3 + 1 regalata).

Inizialmente abbiamo seguito una pista ciclabile bellissima che segue il fiume che da Grenoble va verso nord. Abbastanza lontana dalle strade e immersa nel verde da non veder la città, né sentirne i rumori delle auto, ma abbastanza vicina da esser comoda da raggiungere in bicicletta.
Qui abbiamo persino travato un incrocio fra più piste ciclabili, ma anche nella città vera e propria ci sono veramente tantissime piste ciclabili, anche nelle vie più piccole.

Dopo aver terminato la parte sulla ciclabile, per 2 volte, mentre guardavamo la cartina per scegliere la strada da fare, due persone si sono fermate spontaneamente ad aiutarci e consigliarci su quale percorso prendere. La particolarità è che non si sono fermati dei passanti ma un automobilista e l'altra volta l'autista di un pullman. Per di più nel caso del pullman si è fermato con qualche macchina dietro e tutti hanno atteso pazientemente che ci spiegasse la strada.

Un altro signore gentilissimo l'abbiamo incontrato durante la nostra pausa caffè dopo pranzo a Cote st. André. Ha visto che io e Davide eravamo un po' impacciati con il francese e allora abbiamo chiacchierato un po' in italiano (era stato anche lui a Brescia) e ci ha anche consigliato le zone di Lione da evitare causa alta presenza di gang di arabi. Era davvero spaventato dal loro potere e dal fatto che la polizia non riuscisse a fare nulla...
Dopo nel bar c'è stata una conversazione di gruppo che ha coinvolto tutti i presenti per aiutarci nella scelta della strada migliore: "une petite route" che passa per la foresta!

Noi non ne abbiamo visti ma ci sono anche cinghiali e cervi.

Arrivati a Chatonnay un pizzaiolo ci ha indicato la strada per il campeggio "à la ferme" (alla fattoria) ed ha anche chiamato col suo telefono per sapere se era aperto.

Prima un altro signore, che lavorava fuori dal municipio del paesino, ci ha spiegato la strada parlando in largoo con Gian, ci ha riempito le borracce e ci ha chiesto perché non tornassimo anche in Italia in bici. "Tanto la Francia è più in alto dell'Italia..."
"Sì, ma in mezzo ci sono le Alpi"
. Assenso e risata.

La sistemazione nella fattoria è ottima, abbiamo perfino un tavolino e le sedie ed addirittura il lusso di un piccolo frigorifero, per le birre ovviamente! La signora che gestisce il tutto non era contentissima quando ha scoperto che l'avremmo usato per le birre, ma ormai aveva dato il suo assenso.

Ringrazieremo della disponibilità il pizzaiolo andando lì a prendere la cena. Male che vada ormai siamo bravi ad ingurgitare di tutto.


Ps: il sostituto francese della mozzarella, come base del condimento, era abbastanza scadente, per il resto però era buona.

Anche oggi comunque ci siamo fatti i nostri bei 94 km con tanto di salite, all'incirca 600-700 metri di dislivello...
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